Salute della donna, arriva l’ecografo che rileva dettagli mai visti prima

Salute della donna, arriva l’ecografo che rileva dettagli mai visti prima

La donazione del Comitato Andos al Centro Donna grazie ai contributi del mondo bancario e dei piccoli sostenitori

Avere a disposizione immagini di altissima qualità, in grado di rilevare particolari mai visti in precedenza al punto da garantire una precisione diagnostica ancora più elevata di quanto già lo è. Da oggi, con la dotazione di un apparecchio ecografico dalle applicazioni avanzate, al Centro Donna dell’Ulss 8 Berica sarà possibile giungere in maniera più accurata a una diagnosi precoce delle patologie femminili e condurre studi clinici complessi.

A rendere possibile l’acquisizione del nuovo strumento è stato il Comitato Andos Ovest Vicentino grazie alle donazioni ricevute dalla BCC Vicentino Pojana Maggiore, dalla Fabi (Federazione Autonoma Bancari Italiani) Vicenza e tramite le raccolte fondi effettuate nel corso di varie iniziative, nonché utilizzando parte del ricavato del 5×1000 del 2020 e del 2021.

“La consegna dell’ecografo è giunta finalmente al traguardo. Il percorso è stato piuttosto lungo a causa della difficoltà di approvvigionamento dei componenti tecnici, ma oggi possiamo dirci soddisfatti perché mettiamo un altro tassello a favore della prevenzione del tumore al seno – ha affermato Isabella Frigo, presidente del Comitato Andos, alla conferenza stampa di presentazione –. Il plauso va a tutti i nostri sostenitori, da quelli storici come la BCC Vicentino Pojana Maggiore a quelli più recenti come Fabi Vicenza, passando per tanti piccoli donatori, che concretamente si prendono cura della salute altrui. Ci fa piacere ricordarlo in questo 2023 in cui il Comitato Andos Ovest Vicentino si appresta a festeggiare 25 anni di attività”.

All’acquisto dell’ecografo la BCC Vicentino ha contribuito con una donazione di 15mila euro, mentre Fabi Vicenza ha devoluto mille euro in ricordo della collega Anna Nalesso, scomparsa nel 2021. Altri 29mila euro circa derivano invece da diverse raccolte fondi.

“Questa donazione rafforza ulteriormente una collaborazione ormai storica tra la nostra Azienda e il Comitato Andos Ovest Vicentino – ha sottolineato in un messaggio la dottoressa Maria Giuseppina Bonavina, direttore generale dell’Ulss 8 Berica –. Questa vera e propria alleanza diventa ogni anno più stretta e si sviluppa in tanti modi, non solo con la raccolta di fondi ma anche nelle campagne di prevenzione e nel supporto alle pazienti e ai loro familiari. Ringrazio la BCC Vicentino Pojana Maggiore, Fabi Vicenza e quanti hanno contribuito a questa donazione, che ci consentirà di innalzare ulteriormente gli standard assistenziali del Centro Donna che, come noto, è un punto di riferimento per la diagnosi e la terapia del cancro al seno. Questa ennesima dimostrazione di attenzione e generosità è un ulteriore stimolo per puntare sempre più in alto”.

L’ecografo

“La nuova piattaforma ecografica integra tecnologie di imaging leader del settore e applicazioni innovative. La qualità dell’immagine costantemente elevata rende possibile un’ampia gamma di indagini cliniche, preziose per la diagnosi precoce delle patologie che possono coinvolgere il mondo femminile e per gli studi più complessi. L’eccezionale risoluzione dei trasduttori permette di identificare dettagli fini come strutture stratificate e piccole lesioni,‎ mentre tecnologie come lo SMI (Superbe Micro-Vascular Imaging), che rileva flussi a velocità più bassa con frame rate elevati, sono disponibili anche su trasduttori specializzati per esami avanzati come la valutazione quantitativa dell’infiammazione nei linfonodi‎ – ha spiegato il dottor Graziano Meneghini, direttore dell’UOC di Chirurgia Senologia dell’Ulss 8 Berica –. I controlli risultano quindi facili e intuitivi per il medico, mentre alla paziente viene garantita la massima attenzione. Un dato non di poco conto se si considera che l’ecografia rappresenta l’esame diagnostico di prima istanza nella valutazione dello stato di salute della donna ed è uno strumento oramai indispensabile sia nella diagnostica sia nell’atto chirurgico”.

Nel 2022, presso l’UOC di Chirurgia Senologia, che integra l’attività svolta negli ospedali di Montecchio Maggiore e Vicenza, sono state effettuate 28.754 prestazioni. Di queste, ben 5.814 sono state delle ecografie.

Le altre dichiarazioni

“Il nostro intervento a favore di Andos e dell’Ulss 8 si colloca all’interno delle nostre buone pratiche, che puntano a concretizzare la responsabilità e la sostenibilità delle azioni introdotte a favore delle persone che formano la nostra Comunità di riferimento – ha detto Giancarlo Bersan, presidente della BCC Vicentino Pojana Maggiore –. L’aspetto sociale del nostro agire è insito nel nostro DNA. Le donazioni e il sostegno alla sanità in varie forme perseguono l’obiettivo di migliorare l’esistenza della collettività e, in questo caso, soprattutto del genere femminile. Dunque, la nostra attenzione al bene comune si tramuta in un’azione concreta volta a sostenere il volontariato e il personale sanitario che fa della diagnosi precoce un importante strumento per scongiurare decorsi infausti delle malattie oncologiche. Pertanto, il nostro ringraziamento va ad Andos, al dottor Meneghini e a tutta la sua équipe per il grande valore sociale della loro missione”.

“Abbiamo iniziato questa collaborazione con il Comitato Andos dopo la prematura scomparsa della collega attivista della Fabi, Anna Nalesso. Sapere oggi che questo ecografo potrà salvare la vita a molte donne ci fa sentire Anna ‘ancora viva e in mezzo a noi’”, ha aggiunto Giuliano Xausa, segretario coordinatore di Fabi Vicenza.

Maria Paola Stocchero, assessore allo Sviluppo delle Pari Opportunità del Comune di Montecchio Maggiore, ha concluso: “Un grande grazie al Comitato Andos Ovest Vicentino e a tutti coloro che hanno contribuito alla donazione dell’ecografo, certi che questa nuova tecnologia diagnostica consentirà al Centro Donna dell’Ulss 8 Berica, realtà d’eccellenza della nostra sanità, di fare ulteriori passi in avanti nella prevenzione dei tumori e nella tutela della salute delle donne”.