Progetto: “Il volontariato ANDOS”

Premessa.
Scegliere di diventare volontario a volte può sembrare cosa facile, ma non sempre lo è.

Il volontario è il cittadino che dedica parte del suo tempo alla solidarietà, con attenzione privilegiata ai più bisognosi. La saltuarietà e la discontinuità non creano rapporto.
La malattia è indizio di una crisi che investe la persona, essa sfocia nella chiusura del malato su se stesso e cresce la convinzione di essere soli nelle prove; nasce così il conflitto tra paura e speranza.
Il gesto del volontario è il gesto di chi si offre gratuitamente, questo è un valore di enorme spessore.

Se decidiamo di essere volontarie ANDOS è necessario prepararci per riuscire a dare il meglio di noi… Già da oggi possiamo sviluppare una delle qualità necessarie al volontario: “L’ASCOLTO”, la qualità più delicata ma di grandissima importanza.

E’ sorta così l’esigenza di istituire dei corsi di formazione per volontarie.
Il progetto dal titolo “IL VOLONTARIATO NELL’ANDOS: INCONTRI DI FORMAZIONE PER L’ATTIVAZIONE DELLE ABILITA’ RELAZIONALI, RIABILITATIVE E GESTIONALI” si è realizzato in collaborazione e con il contributo finanziario del Centro Servizio per il Volontariato della Provincia di Vicenza, sviluppandosi in cinque giornate nel periodo maggio – ottobre 2006.

L’obiettivo del Progetto è di realizzare un processo di formazione all’autoconoscenza, alla maturazione di abilità relazionali e di counseling nei confronti delle operate al seno e di gestione degli aspetti organizzativi della stessa Associazione.

La preparazione inerente gli aspetti psicologici, socio-relazionali, gestionali e riabilitativi costituisce per le componenti il gruppo Andos un elemento fondamentale per realizzare le finalità costitutive dell’Associazione. E’ infatti nelle attività di presa in carico e di supporto alla donna in difficoltà che si gioca in primis il significato della presenza del volontario.

In seconda istanza emerge il ruolo del volontario quale soggetto competente a indicare o a realizzare in prima persona l’insieme delle pratiche riabilitative necessarie a trattare o a prevenire gli esiti della specifica patologia neoplastica, senza trascurare l’impatto, a volte sconvolgente, che la stessa patologia ha nelle dinamiche familiari, nel mantenimento dell’equilibrio del sé.

Da ultimo è necessario sottolineare che tutte le prestazioni di servizio erogate dall’Andos impongono l’implementazione di un modello organizzativo strutturato, ma in evoluzione, che va ridisegnato secondo le linee del miglioramento continuo della qualità, anche mediante un confronto costante con altre Associazioni italiane ed europee trasferendone localmente le innovazioni nell’ambito gestionale, di sistema informativo e di “marketing” dell’Associazione.

Il progetto complessivo pertanto, si è articolato in tre fasi formative legate ad unico obiettivo generale:
Essere formati per rendere un migliore servizio attivando:
– capacità relazionali e di counseling
– abilità riabilitative
– competenze gestionali

All’uopo sono stati prodotti dei depliant informativi che possono essere consultati per prendere visione dei temi trattati:

locandina_corsi_volontariato

24 giugno 2006

27 maggio 2006

30 settembre 2006

21-22 ottobre 2006

Ricordiamoci che il volontariato è:
DIMENTICARE i miei bisogni per essere attenta ai bisogni dell’altro.
ABBANDONARE i miei spazi di libertà per permettere la libertà all’altro.
RISPETTARE le debolezze degli altri volontari e, se del caso, sostituirmi a loro per il bene del soggetto che risulta danneggiato.
ACCOLLARMI le responsabilità che mi competono e, se la necessità lo richiede, anche quelle che non mi spetterebbero.
SFORZARMI di dare il massimo di me stessa senza osservare ciò che fanno gli altri.
RISPONDERE del mio impegno alla mia coscienza.
NON RICERCARE gratificazioni a tutti i costi.

Il volontariato nell’ANDOS: incontri di formazione per l’attivazione delle abilità relazionali, riabilitative e gestionali
Anna Scalco