Sono i dati emersi dall’analisi dell’ultimo monitoraggio dei programmi di screening oncologici a lanciare un allarme chiaro: oltre la metà degli italiani non aderisce all’invito gratuito che arriva dal Servizio Sanitario Nazionale.
Tradotti in cifre significa che, considerati anche gli ultimi ampliamenti delle feste d’età coinvolte, su 17,7 milioni di cittadini invitati nel corso del 2025, soltanto 7,5 milioni hanno effettuato il test. Se limitiamo l’analisi alle sole fasce protette dai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), su circa 16 milioni di inviti le risposte affermative si sono fermate a 6,5 milioni (fonte: Quotidiano Sanità).
Per comprendere appieno la portata di questi dati, è fondamentale analizzare l’andamento degli screening nel periodo che va dal 2020 al 2024.
Nel 2021, l’anno successivo alla pandemia del Covid, l’adesione allo screening mammografico aveva mostrato un promettente recupero. Il 2022 ha invece registrato un “rimbalzo negativo”, seguito da una stagnazione nel 2023 (fonte: osservatorionazionalescreening.it).
Allargando l’analisi alle tre principali tipologie di controllo, la situazione appare diversificata.
SCREENING MAMMOGRAFICO
Grazie allo screening mammografico, nel 2024 sono stati diagnosticati 10.244 carcinomi (con un tasso di identificazione di 5,2 casi ogni 1.000 donne) e 1.093 lesioni benigne, con indicatori di stadio che si sono mantenuti stabili.
Fortunatamente, anche grazie alle campagne di sensibilizzazione, l’adesione alla mammografia registra un netto segnale di ripresa arrivando al 58,4% (+4,6% rispetto al 2024 e con una copertura del 53,1% della popolazione femminile interessata), un dato trainato in particolar modo da una forte ripresa delle partecipazioni nel Sud Italia e nelle Isole, dove si registra un incremento di oltre sette punti percentuali.
SCREENING CERVICALE
Rispetto allo screening mammario, lo screening cervicale (Pap test e test HPV) rappresenta la vera nota dolente dell’ultimo rilevamento: dopo un lungo periodo di sostanziale stabilità, ha subito un’inversione di tendenza registrando un calo della copertura del 2,6% e scendendo 48,4%.
SCREENING COLON-RETTO
Rispetto agli altri due screening oncologici, lo screening colorettale, rappresenta il programma che registra la minor adesione della popolazione italiana. Pur mostrando, infatti, un leggero incremento dell’indicatore di copertura e attestandosi al 34,9%, prima del Covid si manteneva su livelli superiori o prossimi al 38-40%.
Con la sospensione dei controlli di routine durante la pandemia, la copertura reale (persone che hanno eseguito il test del sangue occulto nelle feci nei tempi raccomandati) è precipitata sotto il 30%, segnando il punto più basso del quinquennio. (fonti: osservatorionazionalescreening.it; Quotidiano Sanità).
LA PREVENZIONE CHE SALVA LA VITA
Comprendere i motivi per cui milioni di persone continuino ad ignorare un invito gratuito alla salute, è indispensabile per invertire la rotta. Molti rinviano l’esame, lo screening e dunque la prevenzione, forti della falsa convinzione che “senza dolori o disturbi visibili si sta bene”.
La diagnosi precoce serve invece proprio a individuare anomalie allo stadio iniziale o lesioni microscopiche (come i carcinomi di dimensioni inferiori ai 10 mm, che rappresentano una quota rilevante delle diagnosi di screening), quando le possibilità di guarigione sono più alte e l’accesso a trattamenti chirurgici conservativi è pressoché scontato.
Ad incidere sulle scelte di “non adesione”, secondo i dati raccolti dagli ultimi monitoraggi nazionali, vi sono:
– le difficoltà nell’orientarsi tra i servizi (percentuale di impatto del 20-30%);
– i problemi linguistici per i cittadini stranieri (percentuale di impatto del 35-40%);
– la complessa conciliazione con gli orari lavorativi (percentuale di impatto del 25-35%).
Tutto ciò continua a scoraggiare una fascia consistente della popolazione, in particolare nelle aree geograficamente o socialmente più fragili e/o complesse.
ANDOS: LA PREVENZIONE È UN DOVERE
Prevenire ogni forma di tumore non è solo un’opportunità: dovrebbe essere acquisito da tutta la popolazione come un dovere.
Ecco perché ANDOS, si impegna quotidianamente ad abbattere le barriere dello scetticismo e ad aumentare la sensibilizzazione verso questi temi trasformando la paura in consapevolezza.
In particolare, ricordando la nostra vocazione, l’attenzione va verso lo screening mammografico che rappresenta un supporto fondamentale per garantire alla popolazione il diritto alla salute.
Il fatto che sia totalmente gratuito, sicuro e garantito durante tutto l’arco dell’anno, senza necessità di prescrizione medica, lo rende un’opportunità aperta a tutti per prendersi cura di sé.
Nel nostro territorio, i programmi organizzati coinvolgono in modo capillare le donne nella fascia d’età tra i 45 e i 74 anni, che vengono invitate ad aderire all’esame previsto dallo screening oncologico attraverso una lettera d’invito personalizzata che contiene data, ora e sede della mammografia.
COME ACCEDERE AL SERVIZIO?
ULSS 8 Berica (Vicenza e provincia)
L’esame viene programmato ed eseguito presso le sedi radiologiche aziendali (come gli ospedali di Vicenza e Montecchio Maggiore). Qualora la data o l’orario proposti nella lettera non fossero compatibili con gli impegni della donna contattata, è possibile modificare facilmente l’appuntamento tramite il portale online dedicato dell’ULSS 8 o facendo riferimento ai recapiti riportati nell’invito.
ULSS 7 Pedemontana (Bassano, Schio, Thiene, Altopiano)
Il Centro Organizzativo pianifica l’esecuzione del controllo presso le Unità Operative di Radiologia del territorio. Per qualsiasi informazione, per confermare, modificare o spostare la data dell’esame, la cittadinanza ha a disposizione i Centri screening al numero verde gratuito 800 800 750 (attivo dal lunedì al venerdì nelle fasce orarie 12:00-13:00 e 14:00-15:00).
UN INVITO PER TUTTE: RICORDATI DI TE!
Se hai già compiuto 45 anni, non hai mai ricevuto la lettera di richiamo o sono trascorsi più di due anni dalla tua ultima mammografia di controllo, non aspettare. Contatta direttamente il Centro Screening della tua ULSS per verificare la tua posizione e prenotare l’esame. La prevenzione è la forma più concreta di cura che possiamo dedicare a noi stesse.
