Festa Primavera di Vita 2026

È stato il Duomo di Montecchio Maggiore ad accogliere la “Festa Primavera di Vita 2026” celebrata dal
comitato ANDOS di Ovest Vicentino sabato 21 marzo. Una data che non viene scelta casualmente. La
Primavera rappresenta il risveglio della vita e la stessa Rondine, logo dell’associazione, ricorda il ritorno ad una dimensione nuova. Nel primo giorno di primavera, dunque, si è tenuto un momento solenne che ha permesso di accendere i riflettori sulle numerosissime attività che ANDOS sviluppa sul territorio, ma anche per ringraziare le istituzioni, le associazioni partner, i volontari, le amministrazioni comunali e, in generale, tutti coloro che partecipano e supportano le attività stesse.
ANDOS, infatti, da 28 anni, gioca sul territorio un ruolo cruciale nel supporto delle donne e degli uomini che vengono colpiti dalla diagnosi di tumore al seno. Il percorso di cura che affrontano è fatto sì di ostacoli ma anche di supporto, ascolto, condivisione e azione. Ecco perché la rete, la comunità, creata in 28 anni, risulta ancora più importante.
A margine della funzione religiosa hanno preso la parola la presidente Andos di Ovest Vicentino Isabella
Frigo, il Dr. Graziano Meneghini (Direttore della Breast Unit Ulss 8 Berica), la consigliera Regionale Chiara
Luisetto; Elisa Maule, Assessore con delega al volontariato e alle Politiche e interventi sociali; Maria Rita Dal Molin per il CSV. Accanto a loro due istituti di credito che supportano concretamente le raccolte fondi di ANDOS per l’acquisto di presidi medico chirurgici che poi vengono donati alla Breast Unit. A questo
proposito è stata Debora Concato, in rappresentanza di Banca delle Terre Venete, a ricordare una raccolta fondi molto sentita che sarà da loro finanziata con 20mila euro destinati all’acquisto di un sistema avanzato per la mammografia con mezzo di contrasto (CEM) che permetterà di individuare le lesioni tumorali con estrema precisione, limitando al massimo l’invasività dell’intervento e gli effetti collaterali.
Vicina ad Andos anche la Banca di Credito Cooperativo Vicentino di Pojana Maggiore rappresentata da Sofia Colasanto.
La messa solenne è celebrata da Don Giuseppe Tassoni, anche lui sempre al fianco di ANDOS, che, al
termine della funzione, arricchita dal coro della Schola Cantorum di S. Maria e S. Vitale diretta da Tommaso Marcato, ha omaggiato tutti i presenti con un dono che ha ricordato l’importanza che, in un presente fatto di fretta, ha il tempo, soprattutto quello investito per stare al fianco del prossimo.
“La nostra associazione di volontariato rappresenta da 28 anni un punto di riferimento per molte donne e uomini colpiti dal tumore al seno, ma anche per le loro famiglie” ha ricordato Isabella Frigo, Presidente ANDOS di Ovest Vicentino. “Siamo riusciti, grazie ai volontari, alle altre associazioni di volontariato del territorio, alle istituzioni pubbliche, alle amministrazioni comunali, e a tutti voi presenti, a creare un fortissimo senso di comunità che alimenta il sostegno e la condivisione e garantisce, a chi affronta il delicatissimo e duro percorso del tumore al seno, un’ancora di salvezza sia morale che fisica. Lo abbiamo fatto attraverso lo sviluppo di servizi e attività gratuite indispensabili per rispondere ai bisogni concreti della popolazione: dal supporto psicologico a quello nutrizionale post-operatorio, dai corsi di autotrucco e automassaggio per le donne che affrontano la chemio, alle attività sportive per ridurre il linfedema al braccio fino ai momenti di svago. Ecco perché sono per noi indispensabili le donazioni: dal 5 x 1000 a quelle spontanee: gocce che creano il mare della solidarietà e che noi utilizziamo per tutto questo”.
La liturgia quaresimale e il racconto evangelico della risurrezione di Lazzaro hanno offerto, dunque, il filo
conduttore spirituale della giornata: riconoscere ogni persona malata come luogo in cui risiede l’amore,
ritrovare speranza quando tutto sembra perduto e rinnovare l’impegno della comunità a farsi sempre più vicina alle fragilità.




