Sant’Agata, Patrona di ANDOS: un legame di forza e rinascita

Sant’Agata è colei che rappresenta la capacità di resistere al dolore senza smarrire la propria identità. È il simbolo della dignità e del coraggio femminile di fronte alla prova. Nata a Catania nel III secolo, Agata affrontò il martirio pur di non rinnegare la propria fede. Le torture subite colpirono il suo corpo proprio nel simbolo più profondo della femminilità.
Per questo motivo, l’Associazione Nazionale Donne Operate al Seno (ANDOS) l’ha scelta come Patrona: Agata incarna la forza silenziosa di chi attraversa la cura e la rinascita, ricordandoci che il dolore non definisce chi siamo. La sua fragilità è diventata, per tutte noi, una forza condivisa.
Giovedì 5 febbraio e domenica 8: doppio appuntamento per le celebrazioni
Ogni anno, a Tezze di Arzignano (Vicenza), la comunità si riunisce per un momento di profonda spiritualità e rievocazione storico popolare: la festa di sant’Agata diventa, infatti, un’occasione preziosa per condividere un cammino in condivisione.
Se il 5 febbraio è la giornata dedicata ai 18enni che vengono affidati alla Santa, il clou arriva domenica 8 con, alle 9.30, l’inizio della processione votiva dalla Rocca di Castello di Arzignano. Il corteo, a cui anche noi prenderemo parte con alcune volontarie e il nostro stendardo, attraverserà il paese fino al Duomo di Tezze, animato da figuranti in splendidi abiti del Quattrocento, custoditi e creati dalle associazioni storiche locali.
Alle 10.45, nella Chiesa Parrocchiale di Tezze, sarà celebrata la santa messa solenne. Per ANDOS, questo è uno spazio di gratitudine e affidamento, dedicato a tutte le donne che combattono o hanno superato la malattia.






